Video: Liam intervistato da Virgin Radio e Radio 105 a Milano

Virgin Radio e Radio 105 hanno diffuso i video delle interviste concesse a Milano da Liam Gallagher il 5 luglio, all’indomani del concerto a Barolo. Eccoli qui.

Liam Gallagher minaccia la moglie di Noel via sms, poi si scusa

Sono almeno 10 anni che i fratelli Gallagher litigano via social e sui tabloid britannici. L’ultimo scontro tra i due ex musicisti degli Oasis, risale a martedì 2 luglio: Liam avrebbe minacciato via sms Sara McDonald, attuale moglie di Noel, invitandola a stare “molto attenta”. Immediatamente è intervenuto il fratello maggiore che non solo ha pubblicato il messaggio-minaccia sui social, ma ha replicato con un colpo basso: “Sei sempre stato bravo a minacciare le donne vero?”.

Tutto è iniziato dopo che Sara McDonald ha pubblicato sul suo account privato di Instagram un post non proprio gentile nei confronti del cognato. Il messaggio ha fatto presto il giro della rete. La moglie di Noel ha preso di mira la recente performance di Liam al festival di Glastonbury definendolo un personaggio “piuttosto datato”. Liam non l’avrebbe presa bene e ha inviato un sms alla nipote Anais Gallagher, figlia 19enne di Noel con quella che appare una minaccia neanche tanto velata: “Dici alla tua matrigna di fare molta attenzione”. A questo punto è intervenuto Noel con un messaggio su Twitter: “Quindi stai mandando messaggi minacciosi tramite mia figlia adolescente, vero? – scrive il 52enne -. “Sei sempre stato bravo a minacciare le donne vero? “Che cosa hai intenzione di fare ora?Afferrare mia moglie per la gola per mostrarle chi è il capo?”.

Noel fa riferimento a un video emerso l’anno scorso in cui Liam è stato immortalato da telecamere a circuito chiuso in discoteca mentre afferra l’attuale compagna Debbie Gwyther per la gola dopo un’accesa discussione. Noel e Liam non si parlerebbero dall’agosto 2009 per un litigio avvenuto dopo un concerto nel backstage a Parigi che ha causato anche la fine degli Oasis. In una recente intervista, a chi gli chiedeva perché a distanza di tanti anni continuasse a scontrarsi con il fratello e non cercasse di ripristinare un rapporto civile, Liam ha risposto sarcastico: “Il rock sarebbe morto senza di noi. Oggi tutti gli artisti sono così gentili tra loro. Meno male che ci siamo noi che ogni tanto agitiamo le acque”.

Qualche ora dopo Liam si è scusato con la madre e la nipote con un messaggio su Twitter: “Le mie sincere scuse”, ha scritto, “alla mia bellissima mamma Peggy e alla mia adorabile nipote Anais per essermi fatto trascinare in tutto questo comportamento infantile. Vi amo molto. LG”

Source: Corriere della Sera

Crimini, Liam Gallagher attacca il sindaco di Londra che risponde: “Mi aiuti a fare pressione sul governo”

Il sindaco di Londra Sadiq Kahn ha risposto a Liam Gallagher, che sulla TV britannica, a BBC Breakfast (nell’intervista andata in onda lunedì mattina), aveva dichiarato: “Scambierei due parole con quel sindaco. Sembra che non stia facendo un buon lavoro. Ogni volta che ti alzi al mattino c’è un 16enne accoltellato a morte. Io ho figli di quell’età che vanno in giro, fanno i fatti propri, vivono e sono giovani. Quella cosa mi terrorizza. Dalla bocca del sindaco esce solo: ‘Londra è aperta. Aperta a cosa? Agli accoltellamenti e agli omicidi?”.

Queste le parole del sindaco: “Posso capire come qualsiasi genitore – e parlo in qualità di genitore di figli adolescenti, esattamente come è Liam Gallagher – sia preoccupato per questi crimini violenti.  Dobbiamo assicurarci di usare quell’energia per provare a salvare vite nella nostra città. Non si tratta solo di noi del Comune, ma di tutti coloro che sono interessati ad aiutarmi a fare pressione sul governo. Negli ultimi otto, nove anni abbiamo perso 3 500 poliziotti, 3 500 agenti di polizia municipale. Negli ultimi tre anni, da quando io sono qui, abbiamo investito come mai nei precedenti otto anni: oltre 230 milioni di sterline per polizia dall’aumento delle imposte comunali e delle imposte sui beni aziendali. Quindi se Liam Gallagher e altri vogliono lavorare con me per fare pressione sul governo”, conclude Kahn, “onestamente più mani vengono coinvolte, più voci sono coinvolte, meglio è”.

Source: NME

Liam Gallagher Primo Ministro?

Nasce il fronte che appoggia Liam Gallagher candidato a Primo Ministro britannico

Liam Gallagher ha ricevuto un ampio sostegno alla propria candidatura a Primo Ministro del Regno Unito, incassando l’appoggio di celebrità e giornalisti.

L’ex Oasis, che ha scherzosamente lanciato il proprio nome come possibile premier britannico direttamente dal proprio profilo Twitter, registra il supporto del cantautore Tom Grennan, che ha scritto: “Ha il mio voto. Liam mi ha dato alcuni dei consigli migliori che abbia ricevuto mentre insieme tracannavamo qualche Guinness. Un’autentica leggenda”.

Nadine Shaw ha dichiarato: “Sì, fanculo, perché no?”, mentre la conduttrice Sophie Ridge ha afffermato: “Non vedo l’ora di conoscere il suo piano d’emergenza”. Il giornalista di guerra ha detto: “Il tizio non ha tutti i torti”. La corrispondente politico di Sky Kate McAnn ha twittato: “Non l’idea più folle del mondo, qualcuno potrebbe dire (some might say, ndr) …”.

Il conduttore di BBC Front Row è dello stesso parere: “Questa cosa ha senso tanto quanto qualsiasi cosa ascolterete oggi”. L’analista politico e di cronaca Jennifer Williams del Manchester Evening News afferma: “Considerata la situazione attuale, io sono dalla sua parte”. L’attivista per i diritti umani Adam Wagner aggiunge: “Suppongo che sia questa la direzione in cui le cose stanno andando, dunque perché non farlo accadere e godersi il viaggio?”.

La redattrice capo di HuffPost UK Jess Brammar ha scritto: “Voglio dire: animerebbe i dibattiti televisivi”.

Molte altre personalità celebri hanno espresso il proprio sostegno alla candidatura lanciata da Liam con il suo tweet, divenuto virale.

Source: Latest Celebrity Scoop via oasisnotizie

Noel Gallagher: “Mangerei la mia m**da piuttosto che ascoltare Liam che massacra le sue canzoni”

Intervistato da Pete Donaldson e Sarah Champion di Absolute Radio dietro le quinte del Festival dell’Isola di Wight, dove si è esibito ieri, Noel Gallagher non ha rivolto parole dolci al fratello Liam.

Alla domanda se preferisse guardare il Manchester United realizzare il poker di trofei o vedere il fratello Liam cantare a Wembley le sue nuove canzoni, Noel ha risposto in modo buffo e disgustoso (video qui).

“Penso che preferirei mangiare la mia merda. Preferirei mettere la merda su una pizza ed essere obbligato con la forza a mangiarla piuttosto che ascoltare quel buffone che massacra le sue canzoni. Lo farei sotto mentite spoglie, però. Mi travestirei da pescatore e andrei a uno dei suoi concerti indossando quattro paia di occhiali da sole. Gli farei: ‘Fanculo, no, fanculo! Fanculo, no, fanculo!’. Ad un certo punto vedrei bruciare lentamente un’effigie di me stesso issata sul palco”.

In un’altra intervista, rilasciata a Manchester Evening News, Noel ha detto: “Il film su Liam? Strano a dirsi, penso che porterò mia moglie e i miei figli a vederlo. Quindi sì, abbiamo in programma una bella serata fuori con tutta la famiglia. Spero che ci siano 30 secondi in cui non ci chiama tutti ‘stronzi’ … Ci si dovrebbe divertire”.

Source: music-news.com

Medimex 2019, la grande notte di Liam Gallagher a Taranto

Sabato 8 giugno 2019, una data da ricordare per tutti gli appassionati di britpop dell’Italia meridionale: Liam Gallagher, l’ex frontman degli Oasis, per la prima volta a sud di Roma. Location la suggestiva rotonda sul Lungomare di Taranto per il Medimex 2019, festival della musica internazionale organizzato dall’agenzia regionale Puglia Sounds, per il secondo anno consecutivo nel capoluogo jonico.Un concerto atteso, che all’atto dell’annuncio aveva scatenato gli entusiasmi dei tantissimi fan italiani della band di Manchester e del bad-boy inglese per eccellenza. E Liam non ha tradito le aspettative: dopo l’esibizione dell’ensemble italo-britannica Rude Boy Mafia e il dj set di Ringo e Paul Gallagher (il maggiore dei tre fratelli) alle 22:15 sale sul palco Liam, ed è tripudio. Temperatura che oscilla attorno ai 25-28 gradi, Liam si presenta sul main stage con il parka grigio, sudato ancora prima di iniziare, sulle note di Fucking in the Bushes, intro dei concerti degli Oasis dal 2000 in poi. L’atmosfera è frizzante, il pubblico sa che dall’artista riceverà esattamente quello che vuole. Già, perché se il fratello maggiore Noel, Damon Albarn dei Blur e le altre grandi icone del pop britannico targano ’90s hanno intrapreso altre strade, più oscure e impervie, Liam è rimasto fedele alla sua immagine, alla sfacciataggine che l’ha reso icona per la generazione che ha vissuto il passaggio dal vecchio al nuovo millennio con le canzoni degli Oasis a tutto volume nel walkman.

S’intuisce l’andazzo già al primo accenno del riff di Rock ‘n’ Roll Star, e arrivati al famoso “Weeeeeell” di Morning Glory, il secondo brano in scaletta, le corde vocali del pubblico in estasi vengono già messe a dura prova. Dopo una prima infornata di Oasis l’atmosfera si è fatta abbastanza calda per introdurre le canzoni tratte dal disco d’esordio solista “As You Were” (2017): Wall of Glass e Greedy Soulsono quei classici brani sfacciati e arroganti che caratterizzano il personaggio Liam, che ciondola sul palco, mani dietro la schiena, sguardo cattivo, la voce cantilenante nella forma dei giorni migliori, qualche colpetto qui e lì al tamburello e alle maracas. I tempi sono maturi per abbassare un po’ la dinamica: sul palco fa per la prima volta il suo ingresso la violoncellista, che accompagna Liam nell’esecuzione di For What it’s Worth, classica ballatona in stile Oasis in cui il Nostro prova ad avanzare le sue scuse (sincere?) per i suoi atteggiamenti da ragazzaccio della periferia popolare di Manchester.

Pubblicato venerdì 7 giugno, il nuovo singolo Shockwave (che anticipa l’uscita del secondo album solista “Why Me? Why Not“, in programma a settembre) è già diventato una hit per il fedele pubblico gallagheriano, che lo canta come fosse un classico. Tutto pronto, quindi, per tornare a casa, in territorio Oasis: se Columbia è accolta come una secchiata d’acqua gelida nel deserto, su Some Might Say si scatena il chitarrone che dà vita all’estasi pagana da sing-along incontrollato. Buona risposta del pubblico tarantino anche su Soul Love, unico brano presente in scaletta fra quelli dei Beady Eye, esperienza non esattamente felicissima del periodo immediatamente successivo allo scioglimento degli Oasis, nel 2009. Rimanendo nel mood “ballate”, si prosegue con Universal Gleam, brano tratto dal disco solista, prima di un’altra buona dose di Oasis con Cigarettes and Alcohol (vero e proprio inno dei primi anni ’90) e Lyla, suonata mezzo tono sotto rispetto all’originale, forse uno dei momenti meno convincenti dello show insieme a Eh La, brano solista mai pubblicato su disco. Le premesse ci sono tutte per il visibilio: al primo accordo di Wonderwall salta ogni schema, ogni freno inibitorio, è solo estasi collettiva per una delle canzoni più famose di tutti i tempi. Anche i bis sono di pura marca Oasis: Roll with It e Champagne Supernova (eseguita in acustico con piano e viola) chiudono una serata memorabile per Taranto, la Puglia e il sud Italia. È l’apoteosi dello stile Liam: sempre la solita minestra? Sì, ma quanto è bella…

Bariviva.it

Liam Gallagher, nuove accuse a Noel: “Mi vieta di usare le canzoni degli Oasis. Non gli resta altro”

Liam Gallagher contro Noel, ancora. Questa volta la polemica riguarda l’assenza di canzoni degli Oasis nel docu-film As It was. La pellicola racconta la sua carriera ed è stata presentata nelle scorse ore a Londra. Nel corso della presentazione, Liam Gallagher ha spietato che non ci sono canzoni degli Oasis perché suo fratello Noel si è opposto fortemente.

A riferirlo è Musical Express che riporta le parole di Liam Gallagher contro Noel ma anche a favore del film che funziona perfettamente nonostante la mancanza di pezzi di un capitolo importante della sua carriera.

“Penso che la musica degli Oasis sia tutto ciò che gli sia rimasto quindi lasciamolo andare avanti così”, sono le aspre parole di Liam gallagher nei confronti di suo fratello, reo di aver rifiutato di inserire canzoni degli Oasis, alle quali ha collaborato anche lui, nel documentario As It Was che riguarda il percorso artistico di suo fratello.

Il film “funziona bene anche senza le canzoni degli Oasis, penso stia in piedi lo stesso”, ha continuato Liam nel presentare As It Was, la pellicola sulla sua carriera solista, nata dopo l’addio agli Oasis – band di successo che aveva fondato con suo fratello.

As It Was è diretto da Charlie Lightening e Gavin Fitzgerald. Racconta il percorso musicale di Liam dopo lo scioglimento degli Oasis nel 2009. A seguire ha fondato il gruppo Beady Eye, in attività fino al 2014 e i Wonderwall.

As It Was anticipa il nuovo disco di inediti di Liam Gallagher, il secondo da solista. Why Me? Why Not è il titolo del progetto anticipato dal singolo Shockwave disponibile da oggi in radio e in digital download.

Source: optimagazine.com

Il titolo del nuovo album di Liam è ispirato da John Lennon

Riportiamo un estratto dell’intervista concessa da Liam alla rivista Q in edicola dal 4 giugno in UK.

“L’appartamento di Yoko Ono è al nono piano”, dice Liam, “nono come il mese in cui sono nato, ed ha il numero 72, il mio anno di nascita. Ho pensato: le cose si mettono bene qui”. Ad attendere alla porta c’era Yoko Ono. “Benvenuti”, disse loro, “entrate, ma toglietevi le scarpe”. “Cosa, anche questi ragazzacci?”, scherzò Liam, indicando le sue Clarks fresche di scatola. Ma se le tolse comunque. Offrì agli ospiti tè e biscotti e disse a Liam che aveva sentito che aveva chiamato suo figlio Lennon. “Non ti preoccupa il fatto che sarà bullizzato a scuola?”. “Andrà bene”, gli disse Liam.

Si avvicinò al famoso pianoforte bianco di John Lennon che vive in quell’appartamento e guardò alcune delle foto che erano su quel piano. Spiegò che aveva comprato Why Me? qualche anno prima. “Oh”, replicò Yoko, “in realtà c’era un altro disegno che fece nello stesso periodo”. Lo tirò fuori per lui un momento. “Cosa ti era piaciuto di Why Me?”. “È entrato in sintonia con me”, le disse. “Sì”, rispose lei, “posso capirlo”.
Fecero un giro dell’appartamento. Si fermarono in cucina e Liam chiese a Yoko dello stendardo con la scritta in giapponese appeso al cornicione. La traduzione era: “mentre ero in letargo ho raccolto le mie ali”, le disse lei. John Lennon lo aveva richiesto ai genitori di Yoko durante un viaggio in Giappone quando negli anni ’70 aveva smesso per un periodo di fare musica.


Liam scrisse il motto e promise che un giorno lo avrebbe usato. E lo fece, un decennio dopo, per la canzone I’ve All I Need, inserita nel disco di debutto come solista, As You Were, dopo il suo personale periodo di letargo musicale terminato nel 2017.
“In ogni modo, non volevo abusare della sua ospitalità”, ricorda Liam, “quindi dissi: ‘Bene, Yoko, me ne vado, grazie per il tè e i biscotti”.


Tornato a Londra qualche settimana dopo, Liam Gallagher è spaparanzato sulla sua sedia in giardino con una bottiglia di Stella e i suoi due gatti, Mick e Keith, tra le due braccia, a godersi l’ultimo sole estivo prima di partire di nuovo in tour. Suonò il campanello. Era il corriere DHL con un pacco per lui. Lo portò in giardino per aprirlo, con i gatti sui due braccioli delle sedie a mettere le zampe ovunque sul pacco.
Era da parte di Yoko Ono, un ritratto di John Lennon seduto su una poltrona fra le nuvole, con un gatto sul bracciolo della sedia e sotto le parole Why Not?. Faceva pendant con il disegno Why Me?


“Porca troia”, pensò Liam. “Sto guardando questo disegno che mi ha mandato Yoko Ono, disegno fatto da John Lennon nel 1972, di lui su una sedia fra le nuvole, con un gatto sul braccio, mentre io sono seduto su una sedia con un gatto sul braccio … che sta succedendo?”.


Aveva già Why Me?. E ora aveva anche Why Not?.
Why Me? Why Not? Avrebbe un bell’aspetto su una maglietta, pensò Liam. Suona anche bene come affermazione, pensò con decisione. Perché io? Perché no. Perché io? Perché no!


“Poi pensai che un giorno avrebbe avuto un aspetto ancora migliore su una copertina di un album”.


Questo settembre infatti sarà pubblicato il secondo disco da solista di Liam Gallagher. Si chiama Why Me? Why Not, proprio come John Lennon gli ha detto che sarebbe stato intitolato.

Source: Q Magazine via @oasisnotizie and I Devoti Di Liam Gallagher

‘Why Me? Why Not’ canzone per canzone

“Why Me? Why Not”, che uscirà a Settembre, è frutto della collaborazione fra Liam Gallagher con i produttori Andrew Wyatt e Greg Kurstin (che hanno aiutato Liam nella scrittura dei brani e hanno prodotto L’album) Sono stati inoltre svelati (a Q magazine) alcuni titoli di canzoni che saranno contenute nell’album:

-Shockwave, primo singolo dell’album. Gran pezzo rock.

-Once (Inizia con un pianoforte, la persona che scrive l’articolo pensa che suoni come Imagine, Liam pensa che suoni più vicino ai Faces o ai Pink Floyd. “È una grande melodia, una delle migliori canzoni che abbia mai cantato”.)

-One Of Us (Una parte del testo fa: “Act like you don’t remember/You said we’d Live Forever/You were always one of us.” Questa era la traccia in cui Gene aveva suonato il Bongos. Liam su Gene che suona la canzone “é stata la prima volta che l’abbia mai fatto, ” ha ottenuto il groove in una sola ripresa “. La canzone termina con un coro gospel.)

-Be Still (Un rock classico stile Oasis per far rimbalzare subito le prime 10 file di una sala)

-Now That I Found You (dedicata a sua figlia Molly)

-Why Me? Why Not (La canzone ha un po ‘l’atmosfera di Come Together)

Fonte: Q magazine via ‘I Devoti Di Liam Gallagher’

Liam Gallagher lancia Shockwave, primo singolo del nuovo album

Gradita sorpresa per i fan di Liam Gallagher. Birra in mano e stereo a palla, ieri l’artista ha fatto ascoltare, con una diretta Instagram (VIDEO QUI), un frammento del suo nuovo brano Shockwave, che sarà pubblicato il 7 giugno 2019 e che è già disponibile in preordine online. E il 7 giugno è anche la data di uscita, tramite una ‘prima’ nei cinema inglesi. di As It Was, l’atteso docufilm diretto da Charlie Lightening sul ritorno del frontman mancuniano.

Il singolo anticipa il secondo album solista di Gallagher, che dovrebbe intitolarsi Why Me? Why Not, come rivelato dallo stesso ex Oasis su Twitter. Al momento non si sa nulla circa la data di uscita del disco, ma alcune fonti parlano di ottobre/novembre, in concomitanza con l’uscita del docufilm in DVD in Nordamerica.

Si preannuncia un’estate calda e traboccante di passione per i fan del cantante, che sarà in concerto l’8 giugno al Festival Medimex di Taranto e il 4 luglio al Collisioni Festival di Barolo (Cuneo). Liam si sarebbe dovuto esibire il 15 novembre 2018 alla Zoppas Arena di Conegliano e il giorno successivo al Palalottomatica di Roma, ma i concerti furono annullati.