Liam Gallagher Primo Ministro?

Nasce il fronte che appoggia Liam Gallagher candidato a Primo Ministro britannico

Liam Gallagher ha ricevuto un ampio sostegno alla propria candidatura a Primo Ministro del Regno Unito, incassando l’appoggio di celebrità e giornalisti.

L’ex Oasis, che ha scherzosamente lanciato il proprio nome come possibile premier britannico direttamente dal proprio profilo Twitter, registra il supporto del cantautore Tom Grennan, che ha scritto: “Ha il mio voto. Liam mi ha dato alcuni dei consigli migliori che abbia ricevuto mentre insieme tracannavamo qualche Guinness. Un’autentica leggenda”.

Nadine Shaw ha dichiarato: “Sì, fanculo, perché no?”, mentre la conduttrice Sophie Ridge ha afffermato: “Non vedo l’ora di conoscere il suo piano d’emergenza”. Il giornalista di guerra ha detto: “Il tizio non ha tutti i torti”. La corrispondente politico di Sky Kate McAnn ha twittato: “Non l’idea più folle del mondo, qualcuno potrebbe dire (some might say, ndr) …”.

Il conduttore di BBC Front Row è dello stesso parere: “Questa cosa ha senso tanto quanto qualsiasi cosa ascolterete oggi”. L’analista politico e di cronaca Jennifer Williams del Manchester Evening News afferma: “Considerata la situazione attuale, io sono dalla sua parte”. L’attivista per i diritti umani Adam Wagner aggiunge: “Suppongo che sia questa la direzione in cui le cose stanno andando, dunque perché non farlo accadere e godersi il viaggio?”.

La redattrice capo di HuffPost UK Jess Brammar ha scritto: “Voglio dire: animerebbe i dibattiti televisivi”.

Molte altre personalità celebri hanno espresso il proprio sostegno alla candidatura lanciata da Liam con il suo tweet, divenuto virale.

Source: Latest Celebrity Scoop via oasisnotizie

Noel Gallagher: “Mangerei la mia m**da piuttosto che ascoltare Liam che massacra le sue canzoni”

Intervistato da Pete Donaldson e Sarah Champion di Absolute Radio dietro le quinte del Festival dell’Isola di Wight, dove si è esibito ieri, Noel Gallagher non ha rivolto parole dolci al fratello Liam.

Alla domanda se preferisse guardare il Manchester United realizzare il poker di trofei o vedere il fratello Liam cantare a Wembley le sue nuove canzoni, Noel ha risposto in modo buffo e disgustoso (video qui).

“Penso che preferirei mangiare la mia merda. Preferirei mettere la merda su una pizza ed essere obbligato con la forza a mangiarla piuttosto che ascoltare quel buffone che massacra le sue canzoni. Lo farei sotto mentite spoglie, però. Mi travestirei da pescatore e andrei a uno dei suoi concerti indossando quattro paia di occhiali da sole. Gli farei: ‘Fanculo, no, fanculo! Fanculo, no, fanculo!’. Ad un certo punto vedrei bruciare lentamente un’effigie di me stesso issata sul palco”.

In un’altra intervista, rilasciata a Manchester Evening News, Noel ha detto: “Il film su Liam? Strano a dirsi, penso che porterò mia moglie e i miei figli a vederlo. Quindi sì, abbiamo in programma una bella serata fuori con tutta la famiglia. Spero che ci siano 30 secondi in cui non ci chiama tutti ‘stronzi’ … Ci si dovrebbe divertire”.

Source: music-news.com

Medimex 2019, la grande notte di Liam Gallagher a Taranto

Sabato 8 giugno 2019, una data da ricordare per tutti gli appassionati di britpop dell’Italia meridionale: Liam Gallagher, l’ex frontman degli Oasis, per la prima volta a sud di Roma. Location la suggestiva rotonda sul Lungomare di Taranto per il Medimex 2019, festival della musica internazionale organizzato dall’agenzia regionale Puglia Sounds, per il secondo anno consecutivo nel capoluogo jonico.Un concerto atteso, che all’atto dell’annuncio aveva scatenato gli entusiasmi dei tantissimi fan italiani della band di Manchester e del bad-boy inglese per eccellenza. E Liam non ha tradito le aspettative: dopo l’esibizione dell’ensemble italo-britannica Rude Boy Mafia e il dj set di Ringo e Paul Gallagher (il maggiore dei tre fratelli) alle 22:15 sale sul palco Liam, ed è tripudio. Temperatura che oscilla attorno ai 25-28 gradi, Liam si presenta sul main stage con il parka grigio, sudato ancora prima di iniziare, sulle note di Fucking in the Bushes, intro dei concerti degli Oasis dal 2000 in poi. L’atmosfera è frizzante, il pubblico sa che dall’artista riceverà esattamente quello che vuole. Già, perché se il fratello maggiore Noel, Damon Albarn dei Blur e le altre grandi icone del pop britannico targano ’90s hanno intrapreso altre strade, più oscure e impervie, Liam è rimasto fedele alla sua immagine, alla sfacciataggine che l’ha reso icona per la generazione che ha vissuto il passaggio dal vecchio al nuovo millennio con le canzoni degli Oasis a tutto volume nel walkman.

S’intuisce l’andazzo già al primo accenno del riff di Rock ‘n’ Roll Star, e arrivati al famoso “Weeeeeell” di Morning Glory, il secondo brano in scaletta, le corde vocali del pubblico in estasi vengono già messe a dura prova. Dopo una prima infornata di Oasis l’atmosfera si è fatta abbastanza calda per introdurre le canzoni tratte dal disco d’esordio solista “As You Were” (2017): Wall of Glass e Greedy Soulsono quei classici brani sfacciati e arroganti che caratterizzano il personaggio Liam, che ciondola sul palco, mani dietro la schiena, sguardo cattivo, la voce cantilenante nella forma dei giorni migliori, qualche colpetto qui e lì al tamburello e alle maracas. I tempi sono maturi per abbassare un po’ la dinamica: sul palco fa per la prima volta il suo ingresso la violoncellista, che accompagna Liam nell’esecuzione di For What it’s Worth, classica ballatona in stile Oasis in cui il Nostro prova ad avanzare le sue scuse (sincere?) per i suoi atteggiamenti da ragazzaccio della periferia popolare di Manchester.

Pubblicato venerdì 7 giugno, il nuovo singolo Shockwave (che anticipa l’uscita del secondo album solista “Why Me? Why Not“, in programma a settembre) è già diventato una hit per il fedele pubblico gallagheriano, che lo canta come fosse un classico. Tutto pronto, quindi, per tornare a casa, in territorio Oasis: se Columbia è accolta come una secchiata d’acqua gelida nel deserto, su Some Might Say si scatena il chitarrone che dà vita all’estasi pagana da sing-along incontrollato. Buona risposta del pubblico tarantino anche su Soul Love, unico brano presente in scaletta fra quelli dei Beady Eye, esperienza non esattamente felicissima del periodo immediatamente successivo allo scioglimento degli Oasis, nel 2009. Rimanendo nel mood “ballate”, si prosegue con Universal Gleam, brano tratto dal disco solista, prima di un’altra buona dose di Oasis con Cigarettes and Alcohol (vero e proprio inno dei primi anni ’90) e Lyla, suonata mezzo tono sotto rispetto all’originale, forse uno dei momenti meno convincenti dello show insieme a Eh La, brano solista mai pubblicato su disco. Le premesse ci sono tutte per il visibilio: al primo accordo di Wonderwall salta ogni schema, ogni freno inibitorio, è solo estasi collettiva per una delle canzoni più famose di tutti i tempi. Anche i bis sono di pura marca Oasis: Roll with It e Champagne Supernova (eseguita in acustico con piano e viola) chiudono una serata memorabile per Taranto, la Puglia e il sud Italia. È l’apoteosi dello stile Liam: sempre la solita minestra? Sì, ma quanto è bella…

Bariviva.it

Liam Gallagher, nuove accuse a Noel: “Mi vieta di usare le canzoni degli Oasis. Non gli resta altro”

Liam Gallagher contro Noel, ancora. Questa volta la polemica riguarda l’assenza di canzoni degli Oasis nel docu-film As It was. La pellicola racconta la sua carriera ed è stata presentata nelle scorse ore a Londra. Nel corso della presentazione, Liam Gallagher ha spietato che non ci sono canzoni degli Oasis perché suo fratello Noel si è opposto fortemente.

A riferirlo è Musical Express che riporta le parole di Liam Gallagher contro Noel ma anche a favore del film che funziona perfettamente nonostante la mancanza di pezzi di un capitolo importante della sua carriera.

“Penso che la musica degli Oasis sia tutto ciò che gli sia rimasto quindi lasciamolo andare avanti così”, sono le aspre parole di Liam gallagher nei confronti di suo fratello, reo di aver rifiutato di inserire canzoni degli Oasis, alle quali ha collaborato anche lui, nel documentario As It Was che riguarda il percorso artistico di suo fratello.

Il film “funziona bene anche senza le canzoni degli Oasis, penso stia in piedi lo stesso”, ha continuato Liam nel presentare As It Was, la pellicola sulla sua carriera solista, nata dopo l’addio agli Oasis – band di successo che aveva fondato con suo fratello.

As It Was è diretto da Charlie Lightening e Gavin Fitzgerald. Racconta il percorso musicale di Liam dopo lo scioglimento degli Oasis nel 2009. A seguire ha fondato il gruppo Beady Eye, in attività fino al 2014 e i Wonderwall.

As It Was anticipa il nuovo disco di inediti di Liam Gallagher, il secondo da solista. Why Me? Why Not è il titolo del progetto anticipato dal singolo Shockwave disponibile da oggi in radio e in digital download.

Source: optimagazine.com

Il titolo del nuovo album di Liam è ispirato da John Lennon

Riportiamo un estratto dell’intervista concessa da Liam alla rivista Q in edicola dal 4 giugno in UK.

“L’appartamento di Yoko Ono è al nono piano”, dice Liam, “nono come il mese in cui sono nato, ed ha il numero 72, il mio anno di nascita. Ho pensato: le cose si mettono bene qui”. Ad attendere alla porta c’era Yoko Ono. “Benvenuti”, disse loro, “entrate, ma toglietevi le scarpe”. “Cosa, anche questi ragazzacci?”, scherzò Liam, indicando le sue Clarks fresche di scatola. Ma se le tolse comunque. Offrì agli ospiti tè e biscotti e disse a Liam che aveva sentito che aveva chiamato suo figlio Lennon. “Non ti preoccupa il fatto che sarà bullizzato a scuola?”. “Andrà bene”, gli disse Liam.

Si avvicinò al famoso pianoforte bianco di John Lennon che vive in quell’appartamento e guardò alcune delle foto che erano su quel piano. Spiegò che aveva comprato Why Me? qualche anno prima. “Oh”, replicò Yoko, “in realtà c’era un altro disegno che fece nello stesso periodo”. Lo tirò fuori per lui un momento. “Cosa ti era piaciuto di Why Me?”. “È entrato in sintonia con me”, le disse. “Sì”, rispose lei, “posso capirlo”.
Fecero un giro dell’appartamento. Si fermarono in cucina e Liam chiese a Yoko dello stendardo con la scritta in giapponese appeso al cornicione. La traduzione era: “mentre ero in letargo ho raccolto le mie ali”, le disse lei. John Lennon lo aveva richiesto ai genitori di Yoko durante un viaggio in Giappone quando negli anni ’70 aveva smesso per un periodo di fare musica.


Liam scrisse il motto e promise che un giorno lo avrebbe usato. E lo fece, un decennio dopo, per la canzone I’ve All I Need, inserita nel disco di debutto come solista, As You Were, dopo il suo personale periodo di letargo musicale terminato nel 2017.
“In ogni modo, non volevo abusare della sua ospitalità”, ricorda Liam, “quindi dissi: ‘Bene, Yoko, me ne vado, grazie per il tè e i biscotti”.


Tornato a Londra qualche settimana dopo, Liam Gallagher è spaparanzato sulla sua sedia in giardino con una bottiglia di Stella e i suoi due gatti, Mick e Keith, tra le due braccia, a godersi l’ultimo sole estivo prima di partire di nuovo in tour. Suonò il campanello. Era il corriere DHL con un pacco per lui. Lo portò in giardino per aprirlo, con i gatti sui due braccioli delle sedie a mettere le zampe ovunque sul pacco.
Era da parte di Yoko Ono, un ritratto di John Lennon seduto su una poltrona fra le nuvole, con un gatto sul bracciolo della sedia e sotto le parole Why Not?. Faceva pendant con il disegno Why Me?


“Porca troia”, pensò Liam. “Sto guardando questo disegno che mi ha mandato Yoko Ono, disegno fatto da John Lennon nel 1972, di lui su una sedia fra le nuvole, con un gatto sul braccio, mentre io sono seduto su una sedia con un gatto sul braccio … che sta succedendo?”.


Aveva già Why Me?. E ora aveva anche Why Not?.
Why Me? Why Not? Avrebbe un bell’aspetto su una maglietta, pensò Liam. Suona anche bene come affermazione, pensò con decisione. Perché io? Perché no. Perché io? Perché no!


“Poi pensai che un giorno avrebbe avuto un aspetto ancora migliore su una copertina di un album”.


Questo settembre infatti sarà pubblicato il secondo disco da solista di Liam Gallagher. Si chiama Why Me? Why Not, proprio come John Lennon gli ha detto che sarebbe stato intitolato.

Source: Q Magazine via @oasisnotizie and I Devoti Di Liam Gallagher

‘Why Me? Why Not’ canzone per canzone

“Why Me? Why Not”, che uscirà a Settembre, è frutto della collaborazione fra Liam Gallagher con i produttori Andrew Wyatt e Greg Kurstin (che hanno aiutato Liam nella scrittura dei brani e hanno prodotto L’album) Sono stati inoltre svelati (a Q magazine) alcuni titoli di canzoni che saranno contenute nell’album:

-Shockwave, primo singolo dell’album. Gran pezzo rock.

-Once (Inizia con un pianoforte, la persona che scrive l’articolo pensa che suoni come Imagine, Liam pensa che suoni più vicino ai Faces o ai Pink Floyd. “È una grande melodia, una delle migliori canzoni che abbia mai cantato”.)

-One Of Us (Una parte del testo fa: “Act like you don’t remember/You said we’d Live Forever/You were always one of us.” Questa era la traccia in cui Gene aveva suonato il Bongos. Liam su Gene che suona la canzone “é stata la prima volta che l’abbia mai fatto, ” ha ottenuto il groove in una sola ripresa “. La canzone termina con un coro gospel.)

-Be Still (Un rock classico stile Oasis per far rimbalzare subito le prime 10 file di una sala)

-Now That I Found You (dedicata a sua figlia Molly)

-Why Me? Why Not (La canzone ha un po ‘l’atmosfera di Come Together)

Fonte: Q magazine via ‘I Devoti Di Liam Gallagher’

Liam Gallagher lancia Shockwave, primo singolo del nuovo album

Gradita sorpresa per i fan di Liam Gallagher. Birra in mano e stereo a palla, ieri l’artista ha fatto ascoltare, con una diretta Instagram (VIDEO QUI), un frammento del suo nuovo brano Shockwave, che sarà pubblicato il 7 giugno 2019 e che è già disponibile in preordine online. E il 7 giugno è anche la data di uscita, tramite una ‘prima’ nei cinema inglesi. di As It Was, l’atteso docufilm diretto da Charlie Lightening sul ritorno del frontman mancuniano.

Il singolo anticipa il secondo album solista di Gallagher, che dovrebbe intitolarsi Why Me? Why Not, come rivelato dallo stesso ex Oasis su Twitter. Al momento non si sa nulla circa la data di uscita del disco, ma alcune fonti parlano di ottobre/novembre, in concomitanza con l’uscita del docufilm in DVD in Nordamerica.

Si preannuncia un’estate calda e traboccante di passione per i fan del cantante, che sarà in concerto l’8 giugno al Festival Medimex di Taranto e il 4 luglio al Collisioni Festival di Barolo (Cuneo). Liam si sarebbe dovuto esibire il 15 novembre 2018 alla Zoppas Arena di Conegliano e il giorno successivo al Palalottomatica di Roma, ma i concerti furono annullati.

Liam Gallagher, il nuovo album è finito

Il già frontman degli Oasis Liam Gallagher ha confermato con un tweet quello che da tempo lui e il suo team stavano anticipando: il nuovo album di Liam Gallagher, ideale seguito dell’esordio solista del 2017, “As You Were”, è pronto. “Album numero 2 in valigia”, ha scritto sul suo profilo il minore dei fratelli d’oro del brit pop, pur senza svelare la data d’uscita del disco, del quale resta sconosciuto anche il titolo.

A proposito del secondo capitolo discografico in solitaria di Gallagher dopo la parentesi con i Beady Eye non molto si sa, ma negli ultimi mesi qualcosa la voce di “Live Forever” ha svelato. Ci sarà, ad esempio, anche il figlio diciassettenne di Liam, Gene, che ha recentemente fondato una sua band, i Grimmo. Anche il regista del docu-film di prossima uscita “As It Was” Charlie Lightening si è sbilanciato, nel corso di un’intervista con il New Musical Express, sulla nuova musica di Gallagher, presentando il disco come “mega” e come “il suo “What’s the story (Morning glory)” e raccontando qualcosa anche di uno dei brani dell’album.

Rockol.it

“Liam Gallagher lascerà tutti a bocca aperta con il suo nuovo disco”

Charlie Lightening, il regista di As It Was, il nuovo docufilm su Liam Gallagher in uscita il 6 giugno, ha rilasciato alla rivista NME alcune dichiarazioni sul nuovo disco dell’ex Oasis.

La pellicola conterrà una nuova canzone di Liam, intitolata Once, che il regista definisce “la For What It’s Worth del nuovo disco”. Secondo Lightening il verso che fa “You only ever get it once” (‘Te lo becchi solo una volta’) parla delle “esperienze che fai nella vita: ti è data una seconda possibilità, ma ti è data solo una volta. Io l’ho letta così: è come se potessi sentirla cantare a Noel, capisci cosa intendo?”.

“Il disco è una prosecuzione di As You Were“, ma con un Liam che “ha più fiducia alle sue spalle come succede quando fai le cose una seconda volta”, prosegue Lightening, che ha avuto il privilegio di ascoltare in anteprima alcune canzoni del nuovo lavoro in studio di Liam.

La transizione da As You Were, album d’esordio come solista del più piccolo dei Gallagher, a questo nuovo album è paragonabile, secondo Lightening, alla “progressione da Definitely Maybe a What’s The Story (Morning Glory)?: uno è il più punk e l’altro è il più importante, capisci cosa intendo? È qualcuno che si trova nel periodo migliore. La gente non ne rimarrà delusa. Penso che lascerà la gente a bocca aperta”.

A parere del regista, “Once è migliore di Wall of Glass. Ti colpisce in modo più forte. Ha un intermezzo proprio grandioso e poi sfocia in un gran bel ritornello. È eccezionale. È il tipo di canzone che metti su quando cammini per strada battendo i piedi, dentro di sé ha proprio un calpestio. Queste canzoni le puoi sentire negli stadi. Ha quell’atmosfera lì. Ed è quella la differenza tra Definitely Maybe e What’s The Story (Morning Glory). La sua voce è grandiosa: è Liam”.

Source: NME

Liam Gallagher, sold out i biglietti per il docufilm As It Was nei cinema

Secondo quanto si apprende sul forum di Live4ever, nota piattaforma che raduna i fan degli Oasis e dei fratelli Gallagher, è andata sold out in pochi secondi la vendita dei biglietti per la “prima” londinese del documentario As It Was (qui una clip in italiano) su Liam Gallagher, la cui uscita in DVD è prevista per il 10 giugno.

Giovedì 6 giugno la pellicola sarà proiettata in anteprima mondiale all’Alexandra Palace Theatre di Londra, con un’esclusiva esibizione dal vivo trasmessa in diretta in vari cinema di Gran Bretagna e Irlanda via satellite.

Il film sarà inoltre proiettato sull’Alternative Stage al festival musicale di Reading e Leeds ad agosto.

Source: Live4ever forum