Liam Gallagher E La Sua Voce Da Fumatore

Da qualche anno Liam Gallagher prova a seguire uno stile di vita più sano, fa sport regolarmente e ha tagliato il fumo e l’alcol. Tra gli effetti benefici di uno stile di vita più salubre ci sono, a detta di molti, quelli sulla voce.

Liam però non la pensa affatto così e alla radio Sirius XM ha addirittura confessato: «So per certo che quando non abbia fumato e bevuto e mi sia comportato bene suonavo un po’ serioso».

«Non è una cosa che mi va tanto a genio. A me piace quando la mia voce suona più rauca e ha un po’ di carattere», ha aggiunto l’ex cantante degli Oasis. Anche per questo la sua sobrietà e la sua astinenza dalle sigarette non sono assolute: «Mi controllo un po’, ma non troppo. Non voglio suonare come Aled Jones o Michael Bublé».

Fonte: Radio 105

Prima Foto Di Liam In Studio

È di un paio di giorni fa la prima foto in studio di Liam Gallagher ripreso durante le registrazioni del suo secondo album solista. L’autore della storia di Instagram dalla quale è tratta la foto è Andrew Wyatt, già autore e coprodotture di As You Were. Tags: Andrew Wyatt

Manchester City, Liam Gallagher sfotte Klopp: “Se quello è calcio heavy metal…”

È durata 20 giornate l’imbattibilità in Premier League del Liverpool, capolista uscita sconfitta dall’Etihad nel primo impegno del 2019. Merito del Manchester City di Pep Guardiola, vittorioso 2-1 grazie alle reti di Aguero e Sané intervallate dal provvisorio pareggio di Firmino. Un successo che non mescola le carte ai vertici del campionato (Reds a +4 sui rivali) ma che, quantomeno, riapre il discorso per un titolo apparentemente già archiviato con largo anticipo. A festeggiare sono proprio i sostenitori dei Citizens che tornano ampiamente in corsa per il trionfo a maggio. Su tutti non è mancata la reazione di un noto fan del City, trattasi di Liam Gallagher che ha pesantemente ironizzato sugli avversari battuti nel big match della 21^ giornata di Premier League.
Liam ha infatti puntato il dito contro il calcio “heavy metal” dei Reds, etichetta prestata dall’universo musicale al football di Jurgen Klopp. Nessuna divergenza tra stili diversi, bensì un’autentica stoccata ai rivali attraverso toni poco edificanti: l’approccio aggressivo e martellante del Liverpool è stato infatti accostato da Gallagher alle proprie “terga”. Un affondo che, inevitabilmente, ha scatenato polemiche sui social dividendo le due fazioni di fan interessate: da una parte il sostegno del popolo dei Citizens, dall’altra l’ira del mondo Reds. E nemmeno il successivo tweet di spiegazioni, nel quale Liam parla di “mancanza di senso dell’umorismo”, ha limitato i danni via Web. Insomma, se la prima sconfitta in campionato del Liverpool sta facendo rumore, chi ha suonato a dovere i concorrenti al titolo è proprio chi di musica se ne intende eccome.
Fonte: Sky

Il figlio di Liam Gallagher sarà il frontman di una nuova band

Liam Gallagher e il figlio Gene

Secondo quanto riportato dalla rivista britannica NME, Gene Gallagher, classe 2001, figlio del minore dei due fratelli d’oro del Brit pop, si prepara a seguire le orme del padre, pronto a lanciare una nuova band, i Grimmo, della quale sarà il cantante e chitarrista. Con lui, nella formazione, ci saranno l’amico Cody Grimaldi alle sei corde e Alf Carrol alla batteria. Su Instagram il giovane musicista ha pubblicato una foto, per la verità un po’ confusa, della band. Eccola:

La voce di As You Were si era già espressa sulla possibilità che Gene puntasse su una carriera musicale, incoraggiando il ragazzo, con le sue dichiarazioni alla stampa, a portare il grime – da qui, probabilmente, il nome della band, Grimmo – nel rock’n’roll. “Sarebbe interessante sentire il suo mix e come porterebbe tutta questa roba grime nella sua versione di rock’n’roll”, aveva detto Liam Gallagher a proposito degli interessi musicali del figliolo, che adesso, a quanto pare, vorrebbe iniziare a fare sul serio.

Source: rockol.it

Liam Gallagher contro i Radiohead: “Come cazzo hanno fatto a diventare famosi questi?”

Liam Gallagher contro i Radiohead, nuovo atto. L’ultimo bersaglio dell’ex Oasis è stata la band di Yhom Yorke e soci, colpita da una serie di tweet dal cantante la scorsa notte.

Dopo aver scritto “Sono in una gabbia di matti che la menano con questi Radio Play, aiutatemi”, Liam ha ironizzato sull’album del 1995 The Bends, definendolo “The bond”, per poi digitare: “Il rap nel bel mezzo di The Bends., ma ci prendete per il culo?”. Liam si chiede anche, in uno dei tweet successivi: “Come cazzo hanno fatto questi a diventare famosi?”.

Già in un’intervista a The Quietus del febbraio 2011 rilasciata in occasione della pubblicazione di Different Gear, Still Speeding, il disco d’esordio dei Beady Eye, Liam aveva attaccato i Radiohead per il loro disco The King of Limbs, uscito qualche giorno prima di quello dei Beady Eye.

“Mi piace quello che facciamo”, aveva detto Liam. “Ho sentito quel cazzo di disco dei Radiohead e mi chiedo: ‘Cosa?!’. Mi piace pensare che quello che facciamo noi lo facciamo fottutamente bene. Loro scrivono una canzone su un cazzo di albero? Fammi il piacere! Un albero di mille anni? Ma fottiti! Uno pensa che scrivano una canzone su un albero moderno o uno che è stato piantato la settimana scorsa. Sai cosa intendo?”.

 

Lily Allen: “Ho fatto sesso in aereo con Liam Gallagher”

A lanciare la bomba è il ‘Sun’. Lily Allen ha fatto sesso in aereo con Liam Gallagher quando il cantante era ancora sposato. Ad ammettere il flirt è la stessa Allen in ‘My Thoughts Exactly’, l’attesa biografia di prossima pubblicazione, della quale il quotidiano britannico ha pubblicato delle anticipazioni. I fatti risalgono al 2009, quando la 33enne si trovava in viaggio con la stella degli Oasis su un volo diretto in Giappone per il Fuji Rock Festival.

“Ci siamo sbronzati sull’aereo – scrive Allen -. E a un certo punto Liam e io ci siamo ritrovati insieme in bagno a fare qualcosa che non avremmo dovuto fare, e non c’erano droghe. Quando siamo sbarcati a Tokyo, Liam ha detto, ‘Cosa stai facendo adesso? Perché non torni nel nostro hotel?'” All’epoca dei fatti, Liam era sposato con Nicole Appleton, cantante delle All Saints e così chiese a Lily di non farne parola con la moglie.

“È stato il giorno dopo, quando mi disse una cosa tipo ‘Nessuno deve saperlo per Nic’ che ho scoperto che era sposato. Sapevo che Noel era sposato e sapevo che Liam era stato sposato con Patsy Kensit. Questo era in parte il motivo per cui l’avevo immaginato. Sono sempre stata una fan degli Oasis. Avevo 12 anni quando lui e Patsy Kensit finirono sulla copertina di Vanity Fair come la coppia più bella”.

Nonostante tutto Nicole capì cosa era successo. “Sei mesi dopo ero in macchina con il mio autista quando suonò il telefono. Era Liam – racconta Allen -. Sembrava come se fosse stato sveglio tutta la notte. ‘Lil’, mi disse. Ho solo bisogno che parli al telefono. Ho Nic qui e ho bisogno che ci parli e che le dica che sono tutte stro…” Lily mentì ma Nicole, che ha divorziato da Liam, nel 2014, sembra non aver mai dimenticato quell’episodio. E in un messaggio pubblicato su Twitter ha avvertito: “Un giorno le nostre strade si incroceranno @lilyallen!”

Source: adnkronos

Liam Gallagher ferma Wonderwall e attacca la security: “Lasciate divertire la gente!”

Altro episodio curioso durante un concerto di Liam Gallagher. Dopo il lancio, il 22 luglio, di un pesce sul palco del Festival di Benicàssim, venerdì sera (10 agosto) al festival spagnolo di Sonorama Ribera, nella comunità autonoma di Castiglia e León, Liam ha interrotto l’esecuzione di Wonderwall per rimproverare la security, colpevole a suo dire di usare la mano troppo pesante nei confronti del pubblico che si stava dimenando.

“No, woah! Che succede qui? Se la stanno spassando, amici. Se vieni a Manchester vedrai come vanno fuori di testa, ma non stanno facendo nulla qui. Smettetela di assillarli!”. Queste le parole dell’ex Oasis.

Liam si è assicurato che la situazione fosse rientrata prima di ricominciare a cantare. Guarda il video qui sotto.

Rinviato il tour europeo di Liam Gallagher

A causa di imprevisti cambiamenti di programma, Liam Gallagher ha rinviato gli undici appuntamenti nei palasport europei fissati per novembre, compresi gli show alla Zoppas Arena di Conegliano (15 novembre) e al Palalottomatica di Roma (16 novembre).

Si legge nella nota diffusa dalla produzione: “A causa di un imprevisto cambiamento nel programma di registrazione del nuovo disco (in uscita la prossima estate ndr.), il tour europeo di Liam previsto per novembre sarà rinviato”.

Contrariamente a quanto comunicato, i biglietti già acquistati non rimarranno validi per le nuove date, che saranno comunicate a breve. I biglietti precedentemente acquistati potranno essere rimborsati. Le richieste di rimborso possono essere presentate entro e non oltre il 30 dicembre 2018.

“Per rimborsi on-line contattare il servizio clienti http://www.ticketone.it/help se si è effettuato l’acquisto su Ticketone oppure fan.support@ticketmaster.it se si è effettuato l’acquisto su Ticketmaster”.

Source: livenation.it

Liam Gallagher a Finsbury Park

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Ogni concerto di Liam Gallagher è un calderone di sensazioni. Le pinte volano in ogni direzione e i bagliori illuminano il cielo, ma questa sera è davvero grandiosa: il culmine di una carriera solista che lentamente costruisce il ringiovanimento di uno dei più caratteristici, più amati frontman della Gran Bretagna . Il tempo non fa nulla per smorzare l’atmosfera – è un caldo torrido venerdì sera nel Finsbury Park di North London. Liam si precipita sul palco per le iconiche note di apertura di “Rock’n” Roll Star ‘. Si intuisce dall’esplosione della folla : il suono si sposta a malapena fino a metà strada nel vasto campo. Ci si rende conto che ha fatto un buon lavoro, quando l’80% di quello che interpreta stasera gli viene recitato parola per parola: ogni pezzo degli Oasis – dalla grandiosa ‘Slide Away’ ad una rara uscita di b-side ‘D’Yer Wanna Be A Spaceman? “(Il primo dal 1996, appunto) – sono cantati da Liam all’inizio e poi proseguiti solo da canti, chitarre e batteria a malapena udibili. Sarebbe un disastro se le canzoni non fossero così apprezzate e risuonate con tale convinzione. Stasera, però, è una vetrina di Liam Gallagher lo showman: un uomo che sa esattamente cosa vuole la folla e procede senza freni , inno dopo inno. Un encore semplicemente biblico inizia con “Supersonic” -appena udibile ma urlato di nuovo con adorazione – prima di strappare una favolosa “Some Might Say” e “Cigarettes & Alcohol”, entrambe con il sostegno del chitarrista degli Oasis, Bonehead. ‘Live Forever’, ‘D’Yer Wanna Be A Spaceman?’ E ‘Wonderwall’ chiudono il concerto – tutte casuali, come le canzoni cantate dalla gente che continuano a risuonare fuori dal parco, lungo la strada fino alla stazione della metropolitana e nella notte …
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I-Days Liam accende il palco

C’è già chi sfoggia un maccheronico mancuniano mentre fa il suo ingresso trionfale Liam Gallagher , accompagnato dall’immancabile Fuckin’ In the Bushes, perché se Noel usa la strumentale Fort Knox come stratagemma per avvicinarsi e insieme discostarsi dagli Oasis, Our Kid se ne frega. Il primo che vuol tornare indietro nel tempo è proprio lui, anche a costo di prendere a testate gli orologi.
Il copione è lo stesso del 1996, occhiale scuro e camminata dinoccolata con al posto della Delorean il riff di Rock ‘n’ Roll Star. Domanda ricorrente che accompagna ogni performance dell’ex bad boy, “Liam come stava?”, alla grandissima. La voce è la lama di rasoio dell’era che fu, consolidata dall’età e da una condotta necessariamente lontana dai tempi in cui Our Kid si vantava di coltivare le corde vocali tra Cigarettes & Alcohol. La psicosi collettiva degenera con Morning Glory, seguita dai quattro brani più forti della nuova vita solista, Greedy Soul, Wall of Glass, Bold e For What It’s Worth , con tanto di scivolone sull’attacco, accolto con un’ovazione. «C’è qualche fan degli Oasis?», chiede Liam accennando un sorriso. Una manciata di ragazzi in prima fila si propone, «Non voi, siete troppo giovani, voglio qualche vecchio fan degli Oasis, perché le canzoni che sto per fare sono davvero vecchie». Gallagher Jr. vuole la sua gente, gli invasati della prima ora – All my people right here, right now, D’you know what I mean?, griderà in faccia ai suoi adepti, concludendo la lezione di storia inaugurata con Bring It on Down e Listen Up. I’ve All I Need, You Better Run per l’ultimo sprazzo di 2018, preso poi a schiaffoni dalla glorificazione finale: Whatever, Supersonic, Some Might Say, Live Forever e Wonderwall.
Il K-way giallo con cui Liam si è presentato sul palco è ormai inondato di sudore –”Mi avevano detto che a Milano sarebbe piovuto e di portare un ombrello”, ci scherza su Our Kid .
Fonte : Rolling Stones tags: iDays