L’iconico stadio di Wembley a Londra è stato ieri teatro del ritorno degli Oasis, con la leggendaria band che segnato la sua prima esibizione dal vivo nella città dopo 16 anni dalla loro drammatica separazione nel 2009. Il tour di reunion ha riacceso una passione fervente tra i fan, con un pubblico di 90.000 persone che ha riempito Wembley per la prima delle sette date estive previste.
I fratelli Gallagher, Liam e Noel, hanno aperto lo spettacolo con una serie di successi tra cui “Hello”, “Acquiesce” e “Morning Glory”. Il legame tra i fratelli, spesso oggetto di speculazioni, è stato notevolmente più caloroso durante questo tour di reunion, con notizie che li vedono tenersi per mano mentre salgono sul palco e Noel che si inchina a Liam durante lo spettacolo.
Un momento particolarmente toccante della serata è stato l’omaggio degli Oasis al defunto frontman dei Black Sabbath, Ozzy Osbourne. Prima di salire sul palco, la band ha fatto suonare la cover di Osbourne di “Rockin’ in the Free World” di Neil Young dagli altoparlanti. Circa mezz’ora dopo l’inizio del concerto, gli Oasis hanno dedicato la loro hit “Live Forever” a Osbourne, proiettando la sua immagine sugli schermi mentre i fan cantavano. Liam Gallagher ha anche dedicato personalmente la canzone a “Ozzy Osbourne: Rock N Roll Star”. Questo sentito tributo è arrivato dopo la scomparsa di Ozzy Osbourne, all’età di 76 anni il 22 luglio 2025, a seguito della sua diagnosi di malattia di Parkinson nel 2019.
La reunion ha scatenato un pellegrinaggio globale di superfan, molti dei quali hanno viaggiato distanze straordinarie per assistere ai concerti storici. Nabil Noor, 28 anni, e Diana Ismail, 27 anni, hanno intrapreso un viaggio di oltre 6.500 miglia da Singapore, spendendo circa 500 sterline per i biglietti e 2.000 sterline per i voli per il loro soggiorno di una settimana. Altri partecipanti devoti includevano Heather Lhote da Parigi, Andrea Di Donfrancesco da Bologna, Italia, che sta seguendo la band in diverse città, e fan da Aberdeen, Regno Unito, e persino da Manchester, la città natale della band.
I concerti di Wembley seguono i precedenti successi a Cardiff e i concerti a Manchester, sottolineando il fascino duraturo e il significativo impatto emotivo della reunion degli Oasis sulla loro devota fanbase. L’evento non è stato solo un concerto, ma un’esperienza profondamente personale per molti, incluso un fan che combatteva contro un cancro terminale e che ha realizzato un sogno di una vita partecipando.
Source: manchestereveningnews.co.uk, standard.co.uk